Come ti trova
chi ti cerca
su Google.
Scrivi il tuo indirizzo. In trenta secondi ti dico che cosa trova Google quando arriva sulla tua homepage, e che cosa non trova.
Allora l'analisi non ti serve: oggi chi ti cerca trova solo la tua scheda Google, e solo se sa già come ti chiami. Ha più senso guardare come sarebbe il tuo sito.
Sono esempi con nomi, contatti e lavori di fantasia. Il tuo avrebbe i tuoi lavori e il tuo nome. €1.000 una tantum, online in meno di sette giorni. Vedi cosa è compreso →
Vuoi il rapporto completo?
Ti mando via email l'elenco con la spiegazione di ogni punto: che cos'è, perché conta e quanto è grave. Un'email sola, niente liste.
Che cosa guardo, e perché conta
- Il sito risponde Se il sito non si apre, tutto il resto non conta.
- Analisi non riuscita Il sito ha rifiutato la richiesta: capita con i firewall che bloccano i controlli automatici. Non significa che ci sia un problema.
- Connessione sicura (HTTPS) Senza HTTPS il browser mostra «non sicuro» e Google penalizza.
- Titolo della pagina significativo È la riga blu cliccabile nei risultati di Google.
- Titolo di lunghezza corretta Sotto i 10 caratteri non dice nulla, sopra i 65 Google lo taglia.
- Descrizione per i risultati Google È il testo sotto al titolo: senza, Google inventa uno stralcio a caso.
- Titolo principale nella pagina Dice a Google e al lettore di cosa parla la pagina.
- Adatto ai telefoni Più di metà delle ricerche locali arriva da telefono.
- Lingua dichiarata Aiuta Google a servire il sito alle ricerche in italiano.
- Dati strutturati (schema.org) Sono i dati che ti fanno comparire nelle schede e nelle risposte AI.
- Anteprima su WhatsApp e social Senza, il link condiviso appare nudo e nessuno ci clicca.
- Indicizzabile da Google Se è bloccato, il sito è invisibile per definizione.
- Pagina leggera Una pagina pesante perde i visitatori da rete mobile.
- Sitemap presente È l'elenco delle pagine che dai a Google: senza, deve indovinare.
- File robots.txt presente Dice ai motori cosa possono leggere e dove sta la sitemap.
Sono controlli automatici sulla homepage: veloci, oggettivi, e sufficienti a capire se il sito è tenuto bene o è stato lasciato lì. Non sostituiscono un'analisi completa.
Se qualcosa non va
Sistemo quello che c'è
La maggior parte di questi problemi si corregge sul sito esistente in poche ore. Non ti vendo un sito nuovo se non serve.
Oppure lo rifacciamo
Quando la struttura sotto non regge, rifare costa meno che rattoppare. Sito completo da €1.000, online in meno di sette giorni.
Vedi come lavoro →01 Che cosa controllate esattamente? +
15 aspetti tecnici della homepage: se il sito risponde, se la connessione è sicura, titolo e descrizione che Google mostra nei risultati, adattamento ai telefoni, dati strutturati, sitemap e altro. Sono le stesse cose che guarda per prime Google.
02 È davvero gratis? Cosa ci guadagnate? +
L'analisi è automatica e mi costa zero. Se dal rapporto capisci che il sito va sistemato, magari mi chiami. Se te lo sistemi da solo o lo fa il tuo tecnico, va benissimo lo stesso.
03 Mi iscrivete a una newsletter? +
No. L'email serve a mandarti il rapporto e a poterti ricontattare una volta. Non c'è nessuna lista, e per non essere più contattato basta rispondere.
04 Il mio sito esce male. Va rifatto tutto? +
Quasi mai. La maggior parte di questi problemi sono correzioni da poche ore su un sito esistente. Rifare ha senso solo quando la struttura sotto non regge, e in quel caso te lo dico chiaramente.
05 Non ho un sito. Serve lo stesso? +
Lo strumento no, serve un sito da analizzare. In cima alla pagina scegli «Non ho un sito» e trovi due esempi navigabili di come sarebbe. Il sito completo parte da €1.000 una tantum e va online in meno di sette giorni.
e basta?